
Quando pensiamo ai vaccini, la nostra mente corre quasi sempre all’infanzia: le prime punture, i richiami, il calendario vaccinale dei bambini.
Ma la vaccinazione non è una pratica che si conclude con l’adolescenza. È uno strumento di prevenzione fondamentale per tutta la vita.
Molti adulti non sanno di dover fare richiami periodici per malattie “classiche” o di essere candidati a nuove vaccinazioni che possono proteggerli da patologie gravi e comuni nell’età adulta e avanzata. Mantenere il proprio stato vaccinale aggiornato è un atto di responsabilità cruciale, non solo per la propria salute, ma anche per proteggere le persone più fragili intorno a noi.
Questa guida, basata sulle raccomandazioni del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV), farà chiarezza sulle vaccinazioni essenziali per l’adulto. Ricorda che i vaccini funzionano stimolando il nostro esercito interiore, ovvero il sistema immunitario, per insegnargli a riconoscere e combattere i patogeni prima che possano causare una malattia grave.
I Richiami Fondamentali: Mantenere Attiva la Protezione
L’immunità conferita da alcuni vaccini fatti nell’infanzia non dura per sempre. Per questo, sono necessari dei richiami periodici.
- Difterite-Tetano-Pertosse (dTpa):
- Perché è importante: Il tetano è una malattia grave causata da un batterio presente nel terreno, che può entrare attraverso piccole ferite. La difterite è quasi scomparsa grazie ai vaccini, ma il batterio circola ancora. La pertosse non è pericolosa per l’adulto, ma può essere letale se trasmessa a un neonato non ancora vaccinato.
- Raccomandazione: Un richiamo ogni 10 anni per tutta la vita. È anche fortemente raccomandata a ogni gravidanza per proteggere il neonato, un aspetto fondamentale della salute della donna in età fertile.
- Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR):
- Perché è importante: Se non si è avuta la malattia o non si sono fatte due dosi di vaccino, è fondamentale vaccinarsi. Il morbillo in età adulta può avere complicanze gravi, come la polmonite. La rosolia è estremamente pericolosa se contratta in gravidanza.
- Raccomandazione: Tutti gli adulti senza immunità dovrebbero ricevere due dosi di vaccino.
Vaccinazioni Raccomandate per Età e Condizione di Rischio
Con l’avanzare dell’età o in presenza di malattie croniche, il nostro sistema immunitario diventa meno efficiente. Alcune vaccinazioni diventano quindi cruciali.
Linea del Tempo della Vaccinazione Adulta
Ogni 10 Anni
Ogni Anno in Autunno
Dopo i 65 Anni
1. Vaccino Antinfluenzale
- Per chi: TUTTI, ma soprattutto per gli over 60, le persone con malattie croniche (diabete, problemi cardiaci/respiratori), le donne in gravidanza e il personale sanitario.
- Perché è importante: L’influenza non è un semplice raffreddore. Può causare polmoniti gravi e peggiorare le condizioni croniche preesistenti.
- Raccomandazione: Annuale, solitamente in autunno, perché i ceppi del virus cambiano ogni anno.
2. Vaccino Anti-Pneumococco
- Per chi: Fortemente raccomandato a tutti gli adulti a partire dai 65 anni e a persone di ogni età con patologie croniche.
- Perché è importante: Lo pneumococco è il principale batterio responsabile della polmonite, una delle cause di ricovero e mortalità più comuni negli anziani.
- Raccomandazione: Esistono due tipi di vaccino (coniugato e polisaccaridico) che vengono somministrati in sequenza per offrire una protezione più ampia e duratura.
3. Vaccino contro l’Herpes Zoster (Fuoco di Sant’Antonio)
- Per chi: Fortemente raccomandato a tutti gli adulti a partire dai 65 anni (o dai 50 in presenza di fattori di rischio).
- Perché è importante: Il Fuoco di Sant’Antonio è causato dalla riattivazione del virus della varicella. La sua complicanza più temuta è la nevralgia post-erpetica, un dolore cronico, intenso e invalidante che può durare mesi o anni. Il vaccino moderno (ricombinante) è estremamente efficace nel prevenirlo.
- Raccomandazione: Due dosi, a distanza di qualche mese l’una dall’altra.
Conclusione: Un Gesto Semplice per una Protezione Duratura
Le vaccinazioni sono una delle più grandi conquiste della medicina moderna. Hanno salvato più vite di qualsiasi altro intervento medico. Mantenere il proprio calendario vaccinale aggiornato in età adulta è un gesto di prevenzione intelligente e un atto di responsabilità collettiva.
Se hai dubbi sul tuo stato vaccinale, non esitare: parlane con il tuo medico di famiglia. Un semplice controllo e, se necessario, un richiamo, sono un investimento piccolo con un ritorno enorme in termini di salute e tranquillità.

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FAQ
Sì, assolutamente. Anzi, il vaccino è proprio per te. Il Fuoco di Sant’Antonio non è una nuova infezione, ma la riattivazione del virus della varicella che è rimasto “dormiente” nel tuo corpo per decenni. Aver avuto la varicella è il prerequisito per poter sviluppare l’Herpes Zoster.
No, è un mito scientificamente infondato. Il vaccino iniettabile contiene virus inattivati (uccisi) o solo parti del virus, quindi non può in alcun modo replicarsi e causare la malattia. La lieve febbre o i dolori muscolari che a volte si manifestano dopo la vaccinazione sono il segno che il nostro sistema immunitario sta reagendo e costruendo la protezione.
Questa è una domanda fondamentale da rivolgere al proprio oncologo. In generale, i vaccini a virus inattivati (come quello dell’influenza) sono fortemente raccomandati, poiché i pazienti in cura sono più fragili e le terapie di supporto, inclusa la prevenzione delle infezioni, sono cruciali.
FONTI
- Ministero della Salute – Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV).
- Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Sezione Vaccinazioni.
- Centers for Disease Control and Prevention (CDC) – Adult Vaccination Schedule: https://www.cdc.gov/vaccines/schedules/hcp/imz/adult.html
