Biomarcatori in Immunoncologia:
Il “GPS Molecolare” per Personalizzare la Cura
Perché l’immunoterapia ottiene risultati miracolosi in alcuni pazienti e sembra inefficace in altri? La risposta non risiede nella fortuna, ma nei biomarcatori. Questi indicatori biologici sono le “impronte digitali” del tumore: ci dicono se la malattia è visibile al sistema immunitario o se sta utilizzando un travestimento molecolare. In questa guida analizziamo i tre biomarcatori cardine — PD-L1, MSI e TMB — che permettono oggi di passare da un approccio statistico a una medicina di precisione sartoriale.
Tumori “Caldi” vs “Freddi”: La Temperatura dell’Immunità
Tumore Caldo (Infiammato)
Già circondato da linfociti T, aspetta solo che un farmaco “tolga il freno”. Risponde bene agli inibitori del checkpoint come Pembrolizumab e Nivolumab.
Tumore Freddo (Deserto Immunitario)
Il sistema immunitario non lo vede. La sfida è renderlo visibile attraverso strategie combinate o nuove molecole.
I biomarcatori non dicono solo “cos’è” il tumore, ma “come reagirà” a Pembrolizumab, Nivolumab o altre molecole. Questa funzione predittiva è il cuore della medicina di precisione oncologica.

Non tutti gli ospedali eseguono i test per MSI-High o TMB
Identificare i biomarcatori corretti richiede laboratori di patologia avanzata e tecnologie di sequenziamento NGS (Next Generation Sequencing). Solo i centri ad alto volume garantiscono una profilazione completa, fondamentale per accedere a cure “agnostiche” o trial clinici.
🧬 Strumento di Orientamento 2026: Abbiamo mappato i 18 Centri Oncologici d’Eccellenza in Italia che guidano la medicina di precisione.
I Biomarcatori che Guidano la Terapia
Il “freno” più conosciuto dell’immunità tumorale. Il punteggio CPS (Combined Positive Score) e TPS (Tumor Proportion Score) determinano la soglia per scegliere tra immunoterapia in prima linea e chemioterapia. Un CPS ≥ 10 in tumori come il carcinoma gastrico o polmonare è spesso sufficiente per accedere a Pembrolizumab come monoterapia, cambiando radicalmente il piano terapeutico.
Quando il sistema di riparazione del DNA è difettoso (dMMR — deficient MisMatch Repair), il tumore accumula migliaia di mutazioni e diventa un bersaglio perfetto per il sistema immunitario. MSI-High ha ottenuto la prima approvazione “tumor-agnostica” della storia (FDA 2017): Pembrolizumab funziona indipendentemente dall’organo di origine. Rivoluzionario per i tumori rari o metastatici senza altre opzioni.
Il TMB conta le mutazioni somatiche per megabase di DNA. Un TMB-High indica che il tumore produce molte proteine “anomale” (neoantigeni) — rendendolo particolarmente “strano” agli occhi del sistema immunitario. Il sequenziamento NGS è necessario per misurarlo con precisione. TMB-H è oggi criterio di accesso a Pembrolizumab in tumori solidi avanzati che non rispondono ad altri biomarcatori.
Fonti Scientifiche e Linee Guida
Questo approfondimento si basa sulle linee guida AIOM per la medicina di precisione e sugli studi clinici pubblicati su Science e NEJM — in particolare gli studi KEYNOTE che hanno definito il ruolo clinico di PD-L1, MSI e TMB nella pratica oncologica moderna.
FAQ
Un’espressione bassa di PD-L1 non esclude necessariamente l’immunoterapia, ma riduce la probabilità di una risposta eccezionale in monoterapia. In questi casi, l’oncologo può valutare la combinazione di immunoterapia e chemioterapia o considerare altri biomarcatori come l’MSI o il TMB per trovare la strategia più efficace.
Le linee guida internazionali raccomandano il test MSI per tutti i pazienti con tumore al colon-retto e, sempre più spesso, per tutti i tumori solidi avanzati. Essendo un biomarcatore “agnostico”, la presenza di MSI-High permette di accedere a farmaci immunoterapici indipendentemente dall’organo in cui si è sviluppato il tumore.
Sì, il tumore è un’entità dinamica. A causa della selezione operata dalle terapie, il profilo dei biomarcatori può evolvere (eterogeneità temporale). Per questo, nei casi di recidiva, può essere utile ripetere la profilazione molecolare su un nuovo campione di tessuto o tramite biopsia liquida per aggiornare la strategia di cura.
